giovedì 17 gennaio 2008

In Viaggio - 2

All’aeroporto di Ancona la hostess non era sicura di lasciami partire per via della scadenza del permesso di studio; ho prenotato il volo di ritorno un giorno dopo la scadenza del visto.. ma al consolato mi avevano detto che sarei potuta andare e ritornare entro 30gg prima e dopo la scadenza!!!! La hostess ha fatto ritornare indietro il mio bagaglio dopo che lo aveva già spedito, allora ho capito che qualcosa di molto serio non andava. La tipa ha fatto un po’ di telefonate ma alla fine ha rispedito il mio bagaglio e mi ha lasciato la carta d’imbarco anche se non era troppo convinta. E non è finita qui..

All’aeroporto di Monaco ci siamo fermate per circa 7ore.. che strazio!! Dato che eravamo così in anticipo avremmo dovuto fare presto il check-in per NY di modo da assicurarci i posti a sedere vicini dato che li avevamo separati. Ok, ci siamo riposate un attimo, abbiamo mangiato qualcosa (mezza minerale in aeroporto 3.95€!!!) verso le 13 ci siamo dirette verso il gate per l’aereo delle 15.20, ma prima al controllo dei passaporti..

Mia sorella ha un visto da turista cioè non può rimanere negli Usa per più di 3 mesi cioè 90gg; purtroppo quando ha comprato il biglietto non ha considerato che quest’anno è bisestile. Infatti febbraio ne ha 29. Lei si era posta il dubbio (ovviamente dopo aver già comprato i biglietti), e quando al controllo si sono messi a contare i giorni abbiamo capito che quel giorno in più non l’avrebbero sottovalutato! Insomma, stavolta era Michela a non poter partire, e non scherzava affatto! Finchè non è andata allo sportello di Lufthansa ad anticipare la data del viaggio di ritorno non l'avrebbero lasciata salire su quell'aereo. 150 € in meno e la certezza di poter partire; dal largo anticipo eravamo quasi in ritardo.. ok, Michela passa, ma ancora storie per me!!! Al controllo del passaporto mi sono voluta assicurare che anche per me tutto era ok: all'inizio lo era, poi la tipa ha voluto essere più sicura e allora altri dubbi. Ha chiamato il suo capo, intanto sudavo e vedevo la porta del gate sempre più piccola.. Vabbè, ho pensato, cambierò anch'io il volo di ritorno, sono 150€ ma almeno sono tranquilla. Insomma, mi ha lasciato passare, ma non ne era troppo convinto nemmeno lui..

Ad un passo all'imbarco hanno visto che portavo dei liquidi in borsa (crema, dentifricio..), serviva la busta e ad Ancona invece mi avevano lasciato passare tranquillamente.. ho corso come una pazza attraverso la porta del controllo passaporti, ormai mi conoscevano tutti dopo l'episodio precedente. Ho chiesto la busta a loro e non ce l'avevano, ho corso fino al primo negozio e l'ho comprata; ho corso di nuovo per riattraversare la porta e mi avevano già visto da lontano ansimare e sudare.. mi hanno fatto saltare la fila e FINALMENTE sono riuscita ad attraversare quel benedetto gate. Io e mia sorella abbiamo cominciato a ridere come due ubriache, ci siamo sedute ed abbiamo aspettato per il check in.. Ma qualcosa ci diceva che finchè non fossimo uscite dall'aeroporto di NY non dovevamo cantare vittoria.. 

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