venerdì 18 gennaio 2008

Newburgh, provincia di New York

All'aeroporto i parenti ci sono venuti a prendere; visti mezza volta e 10 anni fa. Il college dove vado a studiare casualmente, e fortunatamente, sta a 20 minuti di auto da casa di Margherita, la cugina di mia madre. Messi i bagagli dentro la macchina più spaziale in cui sia mai salita (la multipla in confronto è la più piccola delle utilitarie) ci siamo mossi verso la loro città e dopo un'oretta di viaggio siamo arrivati a casa. Stordita dal viaggio sarei andata dritta a dormire; siamo arrivate alle 19 ora locale ma in italia erano le 1 e tra il viaggio, la cena e due chiacchiere sarò andata a dormire alle 5 di mattina ora italiana.
Noi stiamo a casa di Margherita insiema al marito Alfred ed i figli Tyler e Lucas di 16 e 5 anni. Per l'occasione ci hanno comprato un letto a castello e hanno detto che hanno parlato di noi e del nostro arrivo a tutti gli amici e quindi tutti ci vogliono conoscere. wow! La tradizione italiana permane. La loro casa è a Newburgh a nord di NY ed è bellissima. La cittadina non è molto grande e non è neanche un granchè ma ci sono delle zone residenziali molto belle: le case sono proprio come nei film, hanno il vialetto dove parcheggiano la macchina, la doppia porta e molte hanno la bandiera americana fissa sul davanti. Ma questa casa ha anche la piscina, e in primavera la riempono e poi fanno i barbecue in giardino!!! molto americano!!!! Le cose che più mi hanno colpito sono state il frigorifero e la televisione enormi; lo schermo di 65 pollici è metà di quello del multiplex! Abbiamo cenato con il resto della famiglia e cioè Sergio l'altro cugino di mamma (fratello di Margherita) sua moglie Silvana e la figlia Stefania di 13 anni; tutto rigorosamente i piatti e bicchieri di carta e tutto molto self service, non come da noi. Devo dire che con l'inglese l'impatto è stato molto meglio del previsto; Sergio e Margherita a volte ci parlano italiano ma abbiamo chiesto espressamente di parlarci solo inglese anche se qualche volta viene fuori una lingua tutta nuova mista a dialetto abruzzese e americano non originale. che risate! 
Newburgh è attraversata dal fiume Hudson che è molto grande e intorno alla città e al fiume solo boschi il che è anche inquietante. Ci hanno subito avvisato che ci sono zone pericolose, come in tutte le città ovviamente.
L'indomani siamo state a casa in pigiama tutto il giorno a guardare il mega schermo; qui hanno un centinaio di canali e molti tematici, ad esempio sul canale LMN trasmettono film basati su storie vere 24h su 24h. Il Jet Lag si è fatto sentire, per due giorni ho avuto il mal di testa e mi svegliavo di notte. La domenica sera, cioè il giorno dopo il nostro arrivo, ha nevicato. che bello, chi l'avrebbe mai detto che con il mio arrivo avrei fatto nevicare?

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