La settimana è andata abbastanza bene, mi sto adattando al ritmo delle lezioni, degli orari di apertura e chiusura degli uffici, mensa e palestra, ma c'è ancora qualche piccolo disguido: 1)il cibo e l'orario, 2)gli esami di advertising, 3)la multa, 4)l'acqua, 5)ho finito i vestiti. Andiamo in ordine.
1) Il lunedì e il mercoledì non ho tempo di mangiare perchè le lezioni sono attaccate una all'altra; la prima è dalle 10 alle 11.15, poi dalle 12.30 alle 13.45 e l'ultima dalle 14 alle 15.15. Qui alle 11.30 sono già pronti per il pranzo ma io devo ancora digerire la colazione, così mi ritrovo a fare pranzo/merenda/cena alle 17 con la conseguente sensazione che le 19 mi sembrano già le undici di sera. Ma mi sono fatta furba, "rubo" le banane e le arance durante la colazione e le mangio mentre corro per il campus tra una lezione e l'altra così riesco a trattenermi fino alle 18, orario consueto della cena, senza dovermi abbuffare. E comunque l'ho sempre detto che meglio di casa nostra non si mangia da nessuna parte. 2) Il 27 febbraio avevamo il primo esame di advertising ma in quella data c'è la Advertising Diversity Job Fair a NYC e molti di noi ci andranno; il prof invece di posticiparlo al lunedì successivo lo ha fissato per il lunedì precedente cioè il 25 febbraio e sabato 23 è il compleanno di Margherita.. avevamo previsto una bella serata insieme e invece mi tocca pensare all'esame! E ovviamente il secondo esame è il 2 aprile cioè il giorno dopo la partenza dei miei genitori che mi vengono a trovare per una settimana. Che culo, eh? Ho chiesto informazioni su come sono gli esami qui e ho saputo che sono tutti a scelta multipla (a,b,c) a trabocchetto, si devono fare con la matita e li corregge automaticamente la macchina quindi il prof ti scrive a penna solo il voto finale e speriamo che la macchina non sbaglia, o, che se sbaglia sia a nostro vantaggio. I compiti sono tutti uguali ma guai se alzi il sopracciglio per sbirciare il foglio del vicino. Ti annullano il compito e ti fanno fare una gran figuraccia perchè qui sottolineano molto la loro filosofia anti-plagiarism cioè l'anti-pirateria/furto/plagio/copiatura illegale. Come in Italia. 3) La settimana scorsa ho lasciato il corso di sceneggiatura per quello di danza, tutto entro i termini stabiliti, solo che la signora non mi aveva registrato al nuovo corso di danza ma mi aveva solo cancellato dal precedente. Quando mi sono accorta sono andata all'ufficio registrazioni dicendo che dovevo essere iscritta già la settimana scorsa, invece mi hanno detto che ero in ritardo per iscrivermi e che avrei dovuto pagare una penale di 15$. What? Per quella somma non muoio certo di fame, ma cavolo stavolta hanno sbagliato loro! Con mooolto coraggio ho detto che non avrei pagato ed ho spiegato il motivo; per fortuna la signora è sembrata comprensiva ma ancora aspetto conferma del loro errore. Prima che andassi via, la colpa è ricaduta sul sistema informatico che probabilmente non funzionava come avrebbe dovuto. 4) Il problema acqua è quello che mi da più noia; ti ho già detto che New Paltz non è una città grande, anzi, non è proprio una città, per muovermi ho solo i piedi e i negozi non sono poi tantissimi e nemmeno così economici e, guarda caso, l'acqua costa. Sono abituata a bere abbastanza e con il clima che c'è qui la mia pelle è ultra disidratata, forse anche perchè l'acqua con cui ci laviamo è ad alto contenuto di cloro, si sente sia addosso che dall'odore, in più c'è un clima molto secco e il tutto ha effetto anche sui miei capelli che sembrano paglia al sole di luglio in campagna, e non parlo del colore. Un pomeriggio stavo andando in palestra, non avevo l'acqua e la mia compagna di stanza mi ha detto che potevo prendere l'acqua della fontanella del corridoio perchè era potabile. Dopo una bella sudata sul tapis roulant ci voleva proprio una bella bevuta d'acqua e... praticamente ho bevuto acqua di piscina, ma dopo il primo sorso l'ho buttata e quando sono tornata in camera avevo la lingua per terra. Ho scoperto che si resiste di più alla fame che alla sete. Per un po' ho comprato le bottigliette da mezzo litro nelle macchinette a 1.50$ l'una ma non è per niente conveniente, quindi quando potevo compravo le bocce da 3 litri. Già è un problema il cibo almeno voglio bere quando e quanto mi pare, così quando la mia compagna di stanza mi ha portato con lei a fare shopping con la sua macchina ho comprato 4 bocce da 1 gallone cioè 3.78 litri. Per la settimana sono a posto. 5) Il problema bucato è stato risolto perchè finalmente ho comprato il sapone per la lavatrice. Non avevo più maglie pulite e se non compravo il detersivo dovevo farmi il guardaroba nuovo. Meglio il sapone. In America si usa la lavatrice che si apre dall'alto e, a parte, l'asciugatrice; lo stendino non esiste a meno che non hai abbastanza tempo per tirare fuori tutti i panni bagnati, stenderli uno per uno, aspettare quella giornata e mezzo che si asciugano (dipende dal clima, se è umido anche di più), raccoglierli tutti e soprattutto stirarli. La classica routine di casa nostra, ma qui fanno presto: dopo la lavatrice buttano tutto nell'asciugatrice e piegano senza stirare. Senza contare che l'asciugatrice è un'autentica rovina per tutti i tipi di panni.
L'importante è capire come funziona, il resto viene da se' e non parlo solo del bucato ma anche della vita in campus. Come tutte le cose dopo lo scoglio iniziale il resto scorre bene, ovviamente se uno è attento e sveglio nell'apprendere il meccanismo e incline a farlo. Certo, ora parlo così perchè mi sto abituando ma all'inizio non è stato facile entrarci e te l'ho spiegato bene. Ora va molto meglio. Ci sono molte altre cose che non fanno per me e che devo comunque fare ma anche questo fa parte dell'esperienza qui, o meglio della convivenza sul campus. Ho voluto la bicicletta, e adesso pedalo.. finchè è in pianura..

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