E' un po' che non scrivo e so per certo che alcuni si stano chiedendo che fine abbia fatto.. niente paura, ho avuto molto da fare con i corsi e l'esame di advertising, ma sono ancora qui e me ne succedono di ogni tipo. Tanto per cominciare, venerdì scorso dovevo tornare a Newburgh per il compleanno di Margherita; aveva preannunciato una serata molto tranquilla perchè lei non è il tipo che festeggia, e io ero abbastanza contenta perchè proprio lunedì avevo l'esame, invece.. abbiamo cominciato a fare baldoria proprio da venerdì, e il suo compleanno era sabato 23..
Venerdì ha cominciato a nevicare, ma non 2 fiocchi tanto per imbiancare un po' il paesaggio, le previsioni avevano messo 24ore di neve no-stop e qui ci azzeccano sempre. Di solito il venerdì prendo l'ultimo autobus per tornare a Newburgh, quello delle 18, ma date le previsioni, la compagnia non assicurava tutte le corse, così mi sono preparata al volo e ho provato a prendere quello delle 13. Per un po' sono stata l'unica sull'autobus, le ruote slittavano e ho avuto paura più di una volta, soprattutto quando ho visto ben 2 camioncini belli robusti mezzi ribaltati sul ciglio della strada; nel frattempo ho fatto amicizia con il conducente, che avevo già visto altre volte: si chiama Jack, è nero e un po' grossetto e parla come X-ibit di Pimp my Wheels il programma di MTV. E' troppo divertente, si mette a parlare con chiunque sale come se li conoscesse tutti da una vita, infatti per curiosità gliel'ho chiesto e mi ha confermato che la maggior parte sono estranei. Nevicava come Dio la manda, e la paura è aumentata quando siamo stati fermi ben 20 minuti per un incidente di 5 auto. Siamo scesi a fumare una sigaretta, come se un parente mi stesse accompagnando a casa, ma in cambio di 1$. La fila era lunga e non c'era possibilità di passare, così Jack si è inventato una strada che non sapeva neanche lui dove portasse e infatti si è fermato a chiedere informazioni più di una volta per essere sicuro che la strada secondaria portasse comunque a Newburgh. Il conducente di un autobus che si ferma a chiedere informazioni alla gente.. mitico! Sono arivata dopo un'ora e mezza invece che dopo 50 minuti e a casa ho trovato Michela e Margherita già al terzo film arrotolate alla coperta sul divano. Saremmo andate a cena da Cosimo's. Non era la prima volta che ci andavamo e ho deciso che è il mio ristorante preferito qui. Fa una bistecca eccezionale con il purè e la verdura a parte.. mi sembrava di essere da seta a san silvestro. Con noi c'era Michelle, un'altra amica di Margherita che non avevamo mai incontrato e l'abbiamo confermata come la migliore delle sue amiche: è cicciotta ma ha un bel viso, è molto alla mano e divertente. Chiunque sapeva del compleanno offriva da bere a tutte.. siamo andate al ristorante verso le 7.30, abbiamo iniziato a mangiare alle 9 perchè per un'ora e mezza siamo state al bancone a sbicchierare con il risultato che alle 10.30 eravamo belle allegre e la festeggiata più di tutti.. Ma il sabato avevamo la serata ufficiale del compleanno con altre amiche ed eravamo cotte dalla sera prima.. Siamo andate in un altro ristorante, molto più costoso e qualitativamente più scarso. Per la prima volta ho bevuto l'apple Martini e il raspberry Martini, che qui vanno molto di moda, shackerati direttamente da un ex fidanzato di mia cugina, ancora single e che è palesemente ancora cotto di lei. Nonostante le conoscenze, abbiamo speso 50$ per una cena che ne valeva nemmeno la metà e che se mi impegno posso cucinare meglio io. I festeggiamenti non erano ancora finiti perchè la domenica sono tornati tutti dalla montagna (Alfred e i figli) per i festeggiamenti con la famiglia. Dato che per regalo di compleanno le avevamo comprato solo dei fiori, ho voluto mettermi alla prova e preparare uno dei miei piatti forti: la cheesecake ai mirtilli. Solo dopo aver comprato tutto il necessario, mi sono ricordata che gli Stati Uniti sono la patria delle cheesecake e ne fanno di ogni tipo. Con la spesa degli ingredienti avrei potuto portare a cena fuori tutta la famiglia: sono andata in un posto dove vendono molti prodotti italiani, ho speso circa 40$ e non è venuta come volevo ma è piaciuta molto a tutti, sul serio! In pratica non ho aperto libro per tutto il weekend e lunedì ho fatto il primo esame a crocette. Ti danno il foglio delle domande e un altro foglio dove devi colorare la casella con a risposta e poi lo passano nella macchina che lo corregge.. ero un po' in difficoltà ma non dovrei avere fatto proprio schifo.. vedremo lunedì quando saprò il risultato!

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