

Lo scorso weekend sono rimasta al college. In realtà avevo molta voglia di tornare nella city o anche solo a Newburgh, tanto per cambiare un po' aria, ma non mi andava di disturbare i miei parenti; loro sono contenti che vado ma già lì c'è mia sorella e non vorrei essere troppo scroccona. Avevo comunque deciso che sarei rimasta qui anche per conoscere un po' l'ambiente universitario e se fossi andata comunque a NY sarei partita da New Paltz. Le previsioni meteo, però, non erano per niente buone, quindi sono stata sull'attenti pronta a partire in qualsiasi momento in caso il tempo fosse stato buono. Di solito mi informo sul sito weather.com e devo dire che è molto preciso e affidabile; neve, vento e abbassamento delle temperature, infatti così è stato. Dopo l'ultima lezione del venerdì la mia compagna di stanza mi ha portato a fare shopping con lei a Kingston; forse le facevo pena perchè non avevo acqua, sapone per il bucato, cibo (quasi tutti andiamo alla mensa, ma qui hanno comunque delle scorte da caserma nelle camere), gli appendiabiti e i bicchieri. Partiamo verso le 13 e non so perchè ma mi immaginavo che avesse una vecchia carcassa come auto, invece ha una toyota molto carina (da fuori) tipo fuoristrada e piena zeppa di roba. I sedili dietro erano abbassati per fare spazio alle sue tele per dipingere, c'era un vecchio bicchiere di caffè da asporto e degli schizzi qua e là, qualche anello di cipolla fritto sui tappetini e degli asciugamani molto colorati come coprisedili. Abbiamo fatto diversi giri sia al dollar store dove tutto costa 1$ e al supermercato dove ho comprato qualche yogurt; volevo comprare anche i cereali, anche se non li mangio spesso, ma con lo yogurt ci stanno bene. C'erano ben 2 corsie di cereali di tutti i tipi e tutti nel formato big, cioè quasi da 1Kg l'uno; e se poi non mi piacevano?? Anche se avrei potuto darli alle papere che mi svegliano ogni mattina (magari si zittivano!) ho optato per uno snack al cioccolato che va sempre bene. Anche il reparto bibite è sconvolgente: tutte le bottiglie sono da minimo 2 litri e, mentre noi ci limitiamo alla coca, fanta, sprite e qualche volta l'acqua tonica, qui hanno tutti i tipi tranne quelle e cioè pepsi, mountain dew, soda, gingere ale, root beer, vitamin water, ecc. Ci siamo fermate in altri negozi di vestiti ma dopo un po' mi ha riportato al college perchè era stanca; una corsetta in palestra e la sera avevo troppa voglia di uscire ma le ragazze che di solito incontro alla mensa non le avevo viste quindi ho ripiegato sul Pijiama Party nel residence: in pratica una sera come un'altra dato che qui sono sempre tutti in pigiama a tutte le ore, ma in più c'era da mangiare e mi sono buttata sulle "zeppole" di Dunkin' Donuts, le bagles con la cheese cream (il nostro philadelphia), e il latte con i cereali così almeno ho potuto assaggiarne un po' e avere le idee più chiare la prossima volta che mi trovo nella corsia "colazione" del supermercato. Ho giocato a Candy Land, un gioco da tavola per bambini, con le coreane, poi chi voleva poteva candidarsi per ricevere dei premi nelle categorie pigiami più originali, più belli ecc. poi hanno continuato a giocare a giochi scemi tipo "attacca la coda all'asino con gli occhi bendati" e mi ci hanno tirato dentro, anche se invece della coda dell'asino era un adesivo di un'aquila, credo. Sono tornata in camera alle 12 circa, poi al computer per un'oretta e finalmente a letto contenta di non dover puntare la sveglia per il sabato. Ma alle 4 di notte è successa una cosa terrificante, spaventosa, inaspettata e inimmaginabile che mi ha fatto letteralmente prendere un colpo: l'allarme antincendio. Nel bel mezzo del mio sonno beato, la sirena ha cominciato a suonare, un rumore mai sentito che metteva paura per quanto era acuto e assordante; mi sono tirata su di scatto senza capire dove ero, cosa succedeva, se dormivo ancora, se era un sogno o meglio un incubo. Non mi veniva su il respiro ne' le parole, nemmeno per dire le parolacce in italiano. Siccome avevo sentito spesso ripetere che al segnale di incendio dovevamo uscire senza preoccuparci di prendere le nostre cose, mi sono affacciata in corridoio e stranamente non c'era nessuno; d'istinto ho azionato il naso per fiutare l'odore di fumo ma niente. Non sapevo che fare, se correre o prendermela comoda, finchè la mia compagna di stanza, dopo essersi vestita per bene mi ha fatto venire in mente di prendere anch'io la giacca, e siccome ero più veloce di lei ho avuto tempo per prendere la borsa e pensare anche di portare via computer e passaporto, ma non l'ho fatto perchè la gente cominciava a uscire a fiumi e, sbandando a destra e sinistra, mi sono intrufolata nella mischia; chi con la coperta addosso, chi scalzo, chi senza lenti e chi era andato a dormire da poco. Abbiamo aspettato più di 40 minuti fuori in attesa che i vigili del fuoco (che sembrava non arrivassero mai e che invece erano già dentro da un bel po') si accertassero della sicurezza del residence e che disattivassero l'allarme. Alla fine uno dei responsabili del residence ha detto che si era trattato di uno scherzo di pessimo gusto e che proveniva dalla stanza 301. Non so chi sia stato il colpevole o come lo abbiano punito, so solo che chiunque raccontava della notte tra venerdì e sabato lo ha maledetto in tutte le lingue.. e Scudder è il residence per gli studenti internazionali..!

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