
Finalmente! ho un po' di tempo per raccontarti il movimentato primo weekend nella Grande Mela. Già il fine settimana precedente avevo deciso che il prossimo mi sarei fermata in città: basta con le ore contate, le corse per prendere l'autobus e lasciare la città proprio sul più bello. Solo che gli alberghi costano, così ho sparso un po' la voce tra le mie amiche internazionali. Iona, la brasiliana, era dentro insieme a me e mia sorella. Il giorno dopo, però, mi dice che anche la ragazza egiziana voleva venire, e il giorno dopo ancora si voleva aggregare alla comitiva anche l'olandese.. OK, più siamo meno spendiamo, ma ho chiarito che non eravamo obbligate a fare le stesse cose e passare tutto il tempo insieme.. non le conoscevo quasi per niente e non mi andava di "sprecare" il primo weekend con una compagnia non adatta a me. Insomma, era giovedì e ancora dovevamo fare tutto e cioè prenotare l'albergo e soprattutto chiarire chi c'era e decidere come sistemarci. Avevo già fatto delle ricerche di alberghi su internet ma, non sapendo precisamente quanti eravamo, non avevo potuto concludere niente. Il bello è che giovedì a pranzo Iona mi manda un msg dicendo di vederci la
sera alle 8.30 per fare il punto della situazione. Te lo immagini quanto mi giravano??? No, non puoi capire. Possibile che ancora nessuno si decideva a farmi sapere niente??? E prenotare la sera prima per il weekend dopo non offriva certo le stesse possibilità che prenotare con almento 2gg di anticipo.. L'entusiasmo per il primo weekend nella city stava diventando sempre più ansia per paura di non trovare la soluzione giusta per dormire e quindi accontentarci o, peggio, spendere molto di più, e rabbia perchè le due cretine non si rendevano conto che stavano condizionando il weekend di altre 3 persone. La prossima volta faccio tutto per i cavoli miei, non so quante volte me lo sono ripetuto. Sono andata ancora più su di giri quando l'egiziana ha detto che non era sicura di venire e l'olandese sarebbe venuta solo il sabato.. che nervi!!!! Alla fine l'egiziana ha deciso di venire (era in forse perchè si perdeva la serata egiziana organizzata dai suoi conterranei.. due sberle, e via..) ma era meglio che stava a casa per un sacco di motivi; poi quando ha detto che il suo budget era di massimo 30$ a notte le avrei tirato una scarpa.. Chissà dove la trovavamo a quell'ora una stanza a quella cifra.. nemmeno in ostello. Hanno cominciato a cercare alberghi con una lentezza snervante al che me ne sono strafregata e ho detto che dovevo finire di studiare (ed era vero!) e me ne sono andata dicendo di tenermi informata se trovavano qualcosa. Sono tornata in camera e ho chiamato qualche albergo per sapere se avevano camere doppie per me e Michela: mi ero talmente scazzata che non volevo più andare o almeno volevo essere in buona compagnia. Non ho trovato granchè a parte alberghi costosi o ostelli con camerate da 12 letti molto distanti dal centro. Alle 11.30 ancora non avevo notizie dalle mie colleghe internazionali allora ho mandato un msg dicendo che a questo punto dovevamo rimandare, anche se io sarei andata comunque per un giorno intero. Dopo un po' mi chiamano dicendo di stare per prenotare l'Holiday Inn per 45$ a notte a persona con colazione.. OK, ho confermato il tutto anche a mi sorella e ho fatto prenotare. Per il sabato notte, l'olandese si sarebbe arrangiata in un ostello, e le altre (Iona e l'egiziana) volevano partire il venerdì alle 12.30 perchè c'è un autobus che passa proprio dentro al college senza bisogno di andare alla stazione. Il venerdì ho lezione fino alle 11.15 e avevo già programmato di andare in palestra il resto della mattinata, ma poi ho deciso di partire insieme a loro 1° perchè la sera prima quando cercavano gli alberghi sembrava che non mi importasse niente (infatti me ne sono andata con la scusa dei compiti) 2° perchè non avevo mai preso l'autobus dal college e volevo capire per bene come funzionava. Alle 11.30 dovevo ancora preparare la valigia ma avevo talmente paura di non fare in tempo che sono stata super veloce e alle 12.05 ero già lì che aspettavo. Michela sarebbe partita da Newburgh e ci saremmo viste lì. Ma l'angoscia di questo weekend doveva ancora iniziare: alle 12.15 l'egiziana non riusciva a prelevare contanti con la sua carta di credito, il bancomat diceva che non aveva abbastanza fondi ma secondo lei c'erano. La bella giornata di sole non era bastata a farmi tornare il buon umore dalla sera prima: questa aveva con se' solo una quindicina di dollari e quando ha detto
Se lo sapevo che non funzionava avrei chiesto i soldi alla mia amica egiziana che mi deve 500$ da circa un mese.. sentito questo, ho intuito che se le avessi prestato i soldi non so se li avrei rivisti prima del mio ritorno a casa.. ma se non veniva lei dovevamo dividere la stanza in albergo in 3 e avremmo pagato molto di più.. per fortuna Iona si è offerta di prestarle i soldi per il biglietto del bus: non riusciva nemmeno a pagare quello, figuriamoci stare 2 giorni a NY con quello che costa.. E colmo dei colmi, appena arrivate sai dove voleva andare? da Bloomingdale, il centro commerciale più in di Manhattan..
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