giovedì 3 aprile 2008

Spring Break a Boston

Sono più di 2 settimane che non mi faccio sentire e lo so che muori dalla curiosità.. La settimana di Pasqua ci sono state le vacanze; sono riuscita ad andare a Boston dal 14 al 17 marzo con un viaggio organizzato dall'Art History Association del college, 3 notti all'Holiday Inn e viaggio in pullman per soli 50$, praticamente gratis, ma la condizione era dividere la stanza con altre 3 persone in 2 letti matrimoniali. Sapevo per certo che sarei stata in stanza con la coreana e la giapponese che sicuramente avrebbero diviso un letto, e io? chi era la quarta persona?? Ho dormito con Essin (non so se l'ho scritto giusto ma si pronuncia così) dalla Turchia. Per 3 notti ho dormito sul ciglio del letto perchè questa tipa sembrava un po' spostata: mentre noi giravamo come trottole per Boston,  la turca proprio no: è stata 4 giorni e 3 notti sotto le coperte e guardare la TV. Ogni volta che ritornavamo in albergo lei era già sotto le coperte sintonizzata su qualche soap opera e non è mai uscita oltre le 18 tranne la prima sera per andare a cena. Il primo giorno l'ho "sprecato" a fare shopping con la giapponese Tomomi e la coreana BoRam: altre 2 paia di scarpe, ma erano talmente scontate che non le potevo lasciare lì. Ma il giorno successivo mi sono talmente pentita di non aver girato per bene la città che abbiamo cercato di recuperare tempo. Al nostro trio si è unita Iona, la mia amica brasiliana, e siamo andate alla ricerca del Freedom Trail; è un percorso segnato sull'asfalto da mattoncini o da una linea rossa: è lungo circa 4 Km e seguendolo si possono visitare 16 luoghi storici della città e i panorami più belli. E' stato super divertente perchè proprio non avevamo idea di dove eravamo dirette e il tempo non è stato sempre favorevole per la pioggia. Boston è fantastica, è una città fatta per camminare, è tranquilla, abitabile ed è mooolto europea. Le colonizzazioni inglesi/iralndesi hanno lasciato un segno indelebile. Boston è un misto prefetto tra antico e moderno: da una parte vedi antichi palazzi dell'700/800 e tra essi vedi spuntare grattaceli di vetro e specchi, e poi tanto tanto verde. Boston è per metà irlandese e per metà italiana e i palazzi e le strade sanno di Irlanda, Italia e America messe insieme, c'è una parte storica e una parte moderna e rispetto a New York è nettamente più tranquilla anche se non mancano i locali in. La metro, poi, sembrava quella di Londra:  i treni e le stazioni sono più nuovi di quelli di NY ed è molto più facile da usare (non mi sono persa mai, mentre a NY ogni tanto sbaglio direzione!). Boston è bellissima soprattutto nella zona universitaria piena di studenti e di giovani (e che giovani!) in generale; eggià, a Boston c'è nientepopodimeno che Harvard che è formata da una campus enorme, pieno di librerie cha fanno venire voglia di studiare. Stavo per baciare i piedi della scultura di John Harvard, dicono che porta bene, ma per fortuna mi sono fermata in tempo perchè 4 ragazzi spagnoli ci hanno detto che gli studenti di solito ci fanno la pipì sopra. Siamo capitate a Boston proprio nel periodo del San Patrick's day (17 marzo) e tutti erano vestiti con qualcosa di verde, ma ci siamo perse la parata perchè eravamo sperdute lungo il Freedom Trail e siamo arrivate solo quando erano già tutti ubriachi. Sulla metro quasi ci vomitavano addosso.. Comunque devo dirti che mi sono resa conto di avere la maledizione della nightlife. Si, è proprio così, da quando sono a NY non sono riuscita a farmi una serata ignorante con una bella bevuta (con le amiche intendo, perchè con margherita e mia sorella ne abbiamo fatte eccome) perchè c'è sempre qualcosa. Anche a Boston erano tutte invornite e io mi sono stupita dell'energia che ho: ero la più grande e non vedevo l'ora di sedermi in qualche bancone e chiedere qualcosa da bere, ma: una è stanca, l'altra ha 20anni e non la fanno entrare, la brasiliana che è quella più attiva si era scordata la carta d'identità. Mi cadevano le braccia per terra e siamo andate da Finale a prenderci un dolce da 15$. La sera dopo le orientali andavano a letto subito dopo cena e io ho costretto Iona che era da un'altra parte a muovere il culo e incontrarci a metà strada; i pub stavano chiudendo oppure c'era una fila lunghissima per entrare, così, cammina cammina, siamo arrivate vicino all'albergo e abbiamo trovato un pub aperto lì vicino.. finalmente una pinta di birra e buon San Patrick!

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