
Lo sapevo. Era troppo bello e assurdo per essere vero. Me la stavo passando bene, benissimo e qualcosa e' andato storto. Niente di particolare, o forse troppo personale per raccontarlo qui, ma basta un attimo, qualcosa che non va come volevi o semplicemente l'inizio di una nuova settimana scendendo dal letto col piede sbagliato e tutto e' diverso. Ho la testa in confusione, non riesco piu' ad organizzarmi bene, non mi concentro sulle ultime fatiche dello studio e, senti qua, sono diventata disordinatissima. Rimprovero sempre mio padre per la scrivania del computer sempre coperta di fogli, carte e cartelle e se guardo la mia, da qualche settimana e' molto simile.. Il thursday party della settimana scorsa e' saltato, nel senso che gli altri hanno festeggiato ma io non ce l'ho proprio fatta, il mal di testa mi stava annientando i neuroni. Ho avuto la presentazione del sito la mattina di giovedi' e venerdi' dovevo consegnare il porfolio per Pubbliche Relazioni e cioe' finire di scrivere il discorso per l'external audience, una presentazione in power point, un comunicato stampa e la brochure informativa.. bingo! Te l'avevo detto che la prof si era accorta che era indietro col programma e ci ha fatto prender un colpo per finire tutto in tempo prima della fine delle lezioni. Pero' questa materia e' una delle poche che mi e' veramente piaciuta e guarda caso ho preso tutte A nei lavori che ho presentato. Dati i risultati ho chiesto alla prof di scrivere due righe come lettera di referenza per quando torno in Italia ed e' stata contentissima di farlo. Insomma alle 21.30 di gioved' sera, mentre gli altri erano gia' mentalmente pronti per la serata, io ero davanti al computer a litigare con photoshop. Sono passata da Marco e infatti erano tutti belli in forma per la serata, ma io proprio no, cosi' sono tornata i camera per riposarmi e arrivare il venerdi' mattina in classe in condizioni decenti ma il mal di testa non mi faceva dormire. Alle 2.30 sono andata nella launge room per prendermi un'aspirina, mentre Millie, l'inglese, stava finendo anche lei una presentazione. Accendo la TV e mi metto a guardare Oprah, uno dei talk show piu' seguiti d'America, che aveva come ospiti le protagoniste di Sex and the City. L'ho dovuto guardare. Stanno spingendo tantissimo il film ma, secondo me, sara' una gran delusione rispetto alla serie di cui sono innamorata. Venerdi' pero' volevo uscire e Marco aveva gia' un altro impegno per cena, cosi' sono uscita con Chris e l'abbiamo raggiunto. Siamo andati da Oasis, posto carino ma non per il sabato sera; io volevo ballare e fare casino e li' c'era la musica dal vivo di una band sudamericana, tipo bandabardo', per non parlare della gente.. L'unico che si salvava, a parte noi ovviamente, era Modesto (foto). La simpatia e allegria di questo ragazzo gay era sorprendente e abbiamo fatto vari apprezzamenti sul batterista del gruppo. Strano sentirsi in competizione con un ragazzo invece che con una lei. Da li' siamo andati da McGillycuddy ma la serata era fiacca: pista semi vuota, musica hip hop che dopo un po' rompe ma per fortuna ho incontrato due mie compagne di corridoio, Sarah e Cheri e siamo stati con loro. Oggi e' il Cinco de Mayo e si festeggia. E' una ricorrenza sudamericana, messicana credo, ma gli americani trovano sempre buone scuse per festeggiare e ubriacarsi, come mi ha fatto notare Cheri: e' anche vero che gli Stati Uniti sono praticamente la seconda patria dei sudamericani e quelli che si trovano qui vogliono festeggiare le loro tradizioni. Purtroppo non mi piace la tequila ne' il margarita (anche se la birra sii!!) quindi non mi perdo molto. E poi sono rimasta sotto con 'sto cavolo di progetto di marketing per mercoledi'.. e' per Barbie ,si, la bambola e la sua crisi di mezza eta', e non so dove cominciare. Diciamo pure che oggi non e' giornata. Rossella O'Hara mi affido a te, domani e' un altro giorno.. speriamo in meglio..

Nessun commento:
Posta un commento