Sveglia alle 8, piedi gonfi e faccia da cadavere. No, non è lunedì mattina ma domenica. Peggio. Non voglio nemmeno immaginare domani che è realmente lunedì.. Ok, lasciami raccontare: non dormo dal weekend precedente per colpa della carabiniera. Ha tenuto il ventilatore acceso giorno e notte per non parlare delle finestre spalancate. Ogni volta che andavo a dormire dovevo ricordarmi di chiudere la finestra che da' sul mio lato, ma ogni mattina mi sono svegliata comunque con un principio di raffreddore e mal di gola fino ad oggi che proprio non parlo. Se mi sforzo posso emettere qualche assurdo sibilo ma mi hanno consigliato di non parlare o continueranno a chiamarmi brazilian viado. Mercoledì è stato ufficialmente l'ultimo giorno delle lezioni e io sono andata a Newburgh. Avevo troppo bisogno di cambiare aria, rilassarmi un po' e soprattutto dormire, anche se avevo intuito che la sera ci sarebbero sicuramente stati festeggiamenti; infatti verso le 15 in una delle piazze principali del campus c'era già musica e barbeque pronto a cuocere salsicce. Sono partita comunque anche se un po' titubante. La "fine" è vicina e non mi volevo perdere gli ultimi party, ma dovevo anche fare visita a Margherita & co. così ho sacrificato il mercoledì a favore del classico giovedì. Niente di più sbagliato. All'una di notte mi chiamano Marco e Chris e mi lasciano un messaggio in segreteria da piegarsi dalle risate. Me l'ero perso. Tutto il campus era in città a scolarsi i bar. Tutti, proprio tutti, anche le future matricole, i laureati e quelli che studieranno a New Paltz tra 2 anni.. pieno zeppo di gente, così hanno detto. Sono tornata al campus giovedì pomeriggio pronta per recuperare il giovedì sera, invece niente. Giusto una birra da Marco e niente più. In parecchi erano fuori per il weekend o probabilmente dopo il mercoledì di fuoco non hanno avuto il coraggio di uscire di nuovo. Venerdì però era il compleanno di Signe, la danese, e per festeggiare siamo andate da Tokyo Sushi, il mio preferito. Eravamo tutte daccordo per dividere diverse portate di sushi ma una volta arrivato al tavolo era davvero poco, io avevo fame e loro erano "piene". Ho mangiato giusto 3 pezzi di sushi, un assaggio di chicken noodle e il gelato al tè verde ma avevo ancora fame. Alle 10 eravamo già da P&G's pronte per la serata. Siamo entrate spaventosamente presto, dato che la serata si movimenta intorno all'una; in tv guardavano ancora la partita degli Yankees. Non ci siamo scoraggiate, anzi, un paio di drink e abbiamo aperto le danze. La musica però era da down. Non c'era il solito DJ ma altri 2 ragazzi che stavano imparando a suonare e la scelta del mix musicale non era granchè. Nonostante questo però, abbiamo ballato SEMPRE e ci siamo divertite mentre la festeggiata rimorchiava degli sfigati che più sfigati non si può. Io sono stata sempre in pista con le altre ragazze; girls night, ci voleva. Sabato dovevo finalmente iniziare a studiare ma niente: l'esame di danza mi sta mandando fuori di testa, e ora che sono anche senza voce non so come farò a fare il monologo.. Il giapponese poi, niente da fare.. dobbiamo incontrarci anche oggi ma non so cosa verrà fuori domani all'esame.. Dopo cena mi sono fermata sulla panchina con Iona: ci mancheranno le nostre stravaganti chiacchierate e abbiamo promesso di sentirci sempre e di visitare i nostri paesi, una a casa dell'altra. Mi mancherà davvero. La sera sono andata con Marco ed il suo compagno di stanza cinese al party del baseball team. Non ero proprio in vena di uscire ma neanche di stare a letto (anche se un paio d'ore di sonno in più non guastavano, eh!) così ho deciso di andare al party ma di saltare il consueto rito dei bars in città. Il party era in 3 appartamenti diversi, tutti confinanti, fuori dal campus. Ragazzi in tuta o jeans e cappellino da baseball con il tipico fascino dello sportivo e cheerleader al seguito. E' stato bello però conoscere un'alternativa al solito bar, ma come al solito mi sono fatta trascinare.. Altro che a casa dopo il party, sono andata anch'io in centro ed era strapieno di gente. Nonostante domani inizino i finals (gli esami do fine semestre) ieri c'era tanta gente in giro, ma io ho durato poco: 3$ per entrare e sono stata dentro al massimo mezz'ora.. Dentro era invivibile per la gente che c'era ed io ero stanca e annoiata dato che siamo tornati nello stesso bar della sera prima. Volevo proprio andarmene, questione di 10 secondi: ho deciso e l'ho fatto al volo. Marco e Rosemary mi hanno consigliato di prendere il pulmino e alle 2 e qualcosa ero a casa. La carabiniera era sveglia, strano! Forse mi aspettava per sapere a che ora rientravo dato che la notte non la svegliano nemmeno le cannonate. Ho l'impressione che ultimamente organizza i suoi tempi in base ai miei e vuole sapere sempre che programmi ho.. Il mal di gola, però, mi ha salvato: sono tornata a casa senza voce, per fortuna avevo la scusa pronta per non parlarle..
domenica 11 maggio 2008
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