martedì 3 giugno 2008

Goodbye Paola

Gli ultimi giorni americani sono stati veloci e incredibili.. tutto di corsa, quasi un sogno, ma la gioia era impagabile. Per il mio compleanno, il 27 maggio, siamo andati a cena in un ristorante giapponese a Poughkeepsie: quando mi dicevano che ti cucinavano davanti non avevo capito che intendevano "nello stesso tavolo". Davanti a me il cuoco giapponese cucinava noodle, pollo e verdure che ci serviva caldi nei piatti. Il giorno dopo però sono andata a New York. Ero completamente "fatta". Come una droga che ti da la dipendenza, passeggiavo per le strade della city con la voglia di prendere tutto e di più, non perdermi nemmeno una battito di ciglia senza respirare un po' di "smog" newyorchese, consapevole che sarebbe stata una delle ultime volte.. Era caldo, c'era il sole, tutto era diverso come fosse un'altra città.. ero abituata a viverla abbracciata al mio piumino e ora bastava una t-shirt per morire di caldo. Central Park sembrava un altro parco: era tutto verde e fiorito, mentre l'ultima volta era ancora tutto spoglio.. La sera dovevo rientrare per le 7: perchè?  Una festa a sorpresa mi aspettava, che non era più tanto a sorpresa.. le famiglie Prokosch e Riccitelli mi augiravano buon compleanno e buon rientro a casa con un carinissimo party after dinner con dolci, caffè e vino.. che bello!! che emozione!! ho pianto? SI. Giovedì ultimo giorno a New York, ero stanca ma non volevo perdermelo per niente al mondo.. e se ti dico chi ho incontrato capirai che emozione.. 
 

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