Mi ritrovo di nuovo a scrivere un blog ma questa volta non si tratta di sondaggi e richieste di commenti per la mia tesi, bensì di un supporto virtuale per il viaggio che intraprenderò e che vorrei condividere con tutti gli amici che, per motivi di tempo e disponibilità, forse non riuscirò a contattare costantemente. Di cosa si tratta?
Se dopo la laurea pensavo di aver chiuso con lo studio, gli esami e le alzatacce mattutine per rincorrere treni e bus vari, mi sbagliavo non poco perchè a distanza di appena un mese sembra proprio che gli esami siano destinati a non finire.. per ora. Io che non vedevo l'ora di finire gli studi, cercare presto un lavoro, stampare tanti biglietti da visita titolati Dott.ssa Paola Di Felice - Sociologa della Comunicazione ed essere più indipendente che mai, mi ritrovo invece a dover partire per New York e continuare a fare la studentessa mantenuta!
Ovviamente me la sono cercata: per circa 4 anni ho rotto le scatole a chiunque con la storia dell'America: voglio andare a New York, voglio trasferirmi lì, imparare l'inglese, voglio vedere il Guggenheim, voglio bere il caffè davanti al mio portatile da Starbucks ecc. Quando tutte le smanie sembravano essersi placate e cominciavo a vedere New York come la meta di una fantastica vacanza di 2-3 settimane per poi cominciare finalmente a cercarmi un lavoro "serio" ecco la notizia bomba:
"Congratulazioni Paola, sei stata ammessa alla State University of New York per un soggiorno studio semestrale.."
Noooooooo..!!!!
Nel senso: ormai è fuori luogo, mi sono già laureata e non ho intenzione di continuare a studiare, voglio un lavoro, voglio guadagnare qualcosa, voglio lavorare dal lunedì al venerdì (possibilmente fino alle 18) e avere il tempo per andare in palestra, fare un corso di cucina, passare i weekend fuori, ecc.
E no, cara Dottoressa in Sociologia della Comunicazione, adesso ci vai, è l'occasione unica della tua vita e non è il caso di guardarsi indietro a 40-50 anni e mordersi i gomiti per avere perso un'opportunità del genere.. questo mi sono ripetuta per autoconvincermi ad accettare e rimandare i progetti a lungo termine già mentalmente organizzati.
E pensare che la mia famiglia aveva già accettato per me!
Insomma, questo è l'intento delle pagina di questo Blog: raccontare l'esperienza osservando, commentando e confrontando le differenti abitudini degli americani, e ovviamente renderti partecipe delle mie (dis)avventure.
NEW YORK, ARRIVOOOOOO..!!!!!!
A presto, Paola
Se dopo la laurea pensavo di aver chiuso con lo studio, gli esami e le alzatacce mattutine per rincorrere treni e bus vari, mi sbagliavo non poco perchè a distanza di appena un mese sembra proprio che gli esami siano destinati a non finire.. per ora. Io che non vedevo l'ora di finire gli studi, cercare presto un lavoro, stampare tanti biglietti da visita titolati Dott.ssa Paola Di Felice - Sociologa della Comunicazione ed essere più indipendente che mai, mi ritrovo invece a dover partire per New York e continuare a fare la studentessa mantenuta!
Ovviamente me la sono cercata: per circa 4 anni ho rotto le scatole a chiunque con la storia dell'America: voglio andare a New York, voglio trasferirmi lì, imparare l'inglese, voglio vedere il Guggenheim, voglio bere il caffè davanti al mio portatile da Starbucks ecc. Quando tutte le smanie sembravano essersi placate e cominciavo a vedere New York come la meta di una fantastica vacanza di 2-3 settimane per poi cominciare finalmente a cercarmi un lavoro "serio" ecco la notizia bomba:
"Congratulazioni Paola, sei stata ammessa alla State University of New York per un soggiorno studio semestrale.."
Noooooooo..!!!!
Nel senso: ormai è fuori luogo, mi sono già laureata e non ho intenzione di continuare a studiare, voglio un lavoro, voglio guadagnare qualcosa, voglio lavorare dal lunedì al venerdì (possibilmente fino alle 18) e avere il tempo per andare in palestra, fare un corso di cucina, passare i weekend fuori, ecc.
E no, cara Dottoressa in Sociologia della Comunicazione, adesso ci vai, è l'occasione unica della tua vita e non è il caso di guardarsi indietro a 40-50 anni e mordersi i gomiti per avere perso un'opportunità del genere.. questo mi sono ripetuta per autoconvincermi ad accettare e rimandare i progetti a lungo termine già mentalmente organizzati.
E pensare che la mia famiglia aveva già accettato per me!
Insomma, questo è l'intento delle pagina di questo Blog: raccontare l'esperienza osservando, commentando e confrontando le differenti abitudini degli americani, e ovviamente renderti partecipe delle mie (dis)avventure.
NEW YORK, ARRIVOOOOOO..!!!!!!
A presto, Paola

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