lunedì 21 aprile 2008

Giovedì 17

Il famoso esame del 2 aprile è andato bene: non so come abbia fatto, ho studiato appena 2 ore dalle 9.45 alle 12.15 della mattina stessa e il mio punteggio è stato 74,53 su una media generale di 72. Ma il bello è che ho preso il punteggio più alto sulla domanda aperta con un en plein di 10 punti.. Pensavo di avere un quoziente di intelligenza notevole finchè mi hanno detto che, insomma, il punteggio non era poi gran che. In effetti equivale ad un C+ e dopo C+ c'è C, C- e poi la bocciatura..
10giorni a New Paltz e quasi mi manca l'aria se non fosse per le incredibili giornate estive, un salto a NY domenica e finalmente party giovedì scorso.. Ero in piena down sia per la partenza di Micky che per motivi fisici che non ti sto a spiegare, ma soprattutto per aver capito che avrei dovuto passare più tempo in college. Fino ad oggi ho passato un semestre da fantasma, cioè lezioni 5gg alla settimana e poi via ogni weekend. Le ragazze che ho conosciuto qui si sono chieste più volte se fossi partita prima dato che non mi vedevano più. Doppio stress pensando di dover passare più tempo in quelle 4 mura a dividere la stanza con una che potrebbe essere mia madre e non avere privacy se non quando lei è a lezione. E' inutile, le sue gambe non vanno oltre le aule dove ha lezione e la mensa, poi torna in camera a giocare a solitario davanti al computer. Passare più tempo qui significa ricominciare quasi tutto dall'inizio con la solita routine conoscere, frequentare-prendere l'iniziativa, condividere. Il weekend dopo la partenza di Micky sono tornata qui volontariamente e non ho voluto fare niente per scelta, avevo proprio bisogno di riposarmi e stare serena dopo le corse dietro agli autobus per accompagnarla all'aeroporto, per la cena di saluti e in più il dispiacere per la sua partenza (e una settimana prima la partenza dei miei). Come mio solito, l'inizio della "discesa" comincia con uno sfogo; quando proprio non ne posso più devo parlare o piangere, anche se quest'ultima opzione cerco sempre di evitarla, solo che parlare, anzi sfogarsi, in un altra lingua non sempre viene bene e non da il giusto effetto liberatorio.. così ho avuto la brillante idea di sentire Marco, un ragazzo italiano conosciuto proprio i primi giorni qui in college. Lui è il classico italiano paraculo che ha sempre da fare con le ragazze straniere ma è anche il tipo che ci parli un paio di volte e pare che lo conosci da una vita, quindi non ho avuto problemi a confidarmi, tra l'altro è inseritissimo qui perchè sono già un paio d'anni che studia a SUNY e insegna italiano. Dopo una breve chiacchierata telefonica ci siamo messi daccordo per uscire a New Paltz, il programma era: incontro in suite nel loro residence, brindisi vari e poi di bar in bar in città. La serata prometteva bene ma l'incontro era verso le 22.30 nella loro suite ed erano appena le 20.30; ho subito pensato che se dovevo aspettare ancora due ore mi addormentavo di sicuro soprattutto con una coinquilina che guarda i telefilm flippati di gente metà umana e metà robot o alieno che alterna ai cartoni animati splatter. Ok, jeans, tacchi e alle 9.15 ero già lì al primo bicchiere di sangria. Certo che stare in suite è tutta un'altra cosa.. la suite del residence è composta da 3-4 camere doppie, un bagno da condividere e una sala comune con divano dove ci si può vedere con gli amici.. tutta un'altra storia rispetto a dove sto io..! Nella suite di Marco c'è anche Chris, greco ma americano a tutti gli effetti, anche lui conosciuto all'inizio del semestre, classico tipo "tenebroso" e strano che però ti incuriosisce e ti viene voglia di conoscerlo meglio; Marco mi ha detto che è stato in Iraq, forse è solo per questo che è "tenebroso".. Poi sono arrivate le ragazze: la più coperta aveva i capezzoli appena dentro al reggiseno (per poco), tutte belle e simpaticissime ma non mi ricordo nemmeno un nome perchè erano tutti "strani" a parte Michelle che è più facile da ricordare. Poi ci siamo trasferiti nella suite delle ragazze e alcune erano già sulla via della perdizione.. che bello, finalmente una serata leggera, allegra, frivola, da lasciarsi andare al divertimento senza pensare ad altro.. siamo andati in alcuni bar, abbiamo ballato sempre e bevuto altrettanto, mi hanno anche detto di tenere d'occhio il mio bicchiere (cosa che avevo già sentito ma non credevo fosse così comune) perchè ci possono mettere dentro non so che droga e vai fuori come un terrazzo. Il ballo tipico nei bar americani si chiama fai sesso con i vestiti addosso: non c'è ragazza che non si strofina e ragazzo che se ti punta ti viene a ballare dietro che nemmeno ti accorgi, ma credo di avertelo già raccontato.. Mi sono divertita da morire, non che avessimo fatto chissà che ma mi ci voleva troppo una serata così. Al ritorno abbiamo preso il pulmino abusivo che viaggia di notte caricando i ragazzi dalla città e li riporta in campus. Una "tazza" di coca e rum e 3 birre.. a volte mi stupisco di quanto reggo, erano quasi tutti sfatti e io potevo continuare a ballare almeno un'altra ora, solo che la mattina alle 10 avevo lezione.. I tacchi mi hanno ucciso i piedi, ho anche camminato scalza per un po', proprio non ce la facevo più, ma ne è valsa la pena. A letto alle 4 passate sveglia "automatica" alle 8.. Il bello è che dopo lezione sono anche voluta andare in palestra, e dopo la palestra ho incontrato la mia compagna di stanza finalmente vestita da donna che andava al centro commerciale e ho avuto il coraggio di dire vengo anch'io.. quindi doccia velocissima, niente pranzo e via a fare shopping.. erano le 11.30 di sera e tra una cosa e l'altra ancora non dormivo.. ma sarà che qualcuno ce l'ha messa davvero un po' di droga nel mio bichiere???

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