Avevo proposto tempo fa di andare a mangiare giapponese in un locale qui a New Paltz, me ne avevano parlato bene, così ho sparso un po' la voce. La mia "amica" danese ha organizzato il tutto per il venerdì alle 20 e, tra l'altro, l'ho saputo mentre lei invitava altre persone. Già non mi piaceva tanto la cosa perchè ero stata io a proporlo e lei non è stata nemmeno chiara nell'invito. Mi sono presentata all'appuntamento nella hall del corridoio: eravamo circa 15 persone, la metà egiziani. Le egiziane quando escono mettono il velo leopardato.. La danese ha detto che sarebbero dovute venire anche due ragazze polacche che però non si erano presentate. Siamo partiti lo stesso e durante il tragitto a piedi ho conosciuto una ragazza egiziana ed abbiamo parlato di come vive la sua religione. E' musulmana, e, nonostante le proibizioni religiose, dice che non le pesa il fatto di non poter bere alcolici e mangiare carne di maiale, e ho avvertito nelle sue parole la distanza abissale tra oriente e occidente. Gli egiziani non si sono mescolati molto con gli altri studenti internazionali e molto spesso rimangono nel loro gruppetto; si divertono comunque ma ho notato il disinteresse nel conoscere le altre abitudini occidentali, specialmente in un paese come l'America in cui nascono la maggior parte delle tendenze e al quale molti altri paesi cercano di assomigliare. Arrivati al ristorante, senza prenotazione, abbiamo notato che non c'era posto per tutti e c'erano le due polacche che non si erano presentate all'appuntamento sedute in un tavolo da 4. Mentre stavamo aspettando che si liberasse un tavolo abbastanza grande per sederci tutti insieme, la danese e l'equadorena si sono sedute al tavolo con loro. Io sono rimasta di sasso. Si sono sedute con loro come niente fosse e io a parlare col cameriere giapponese per farci avere un tavolo unico.. insomma, eravamo ancora in piedi all'ingresso e loro stavano per ordinare, come se tutta la banda avesse accompagnato le due per andare a cena con altre due amiche. Certo che tutto il mondo è paese.. Ci sono rimasta male perchè con entrambe c'era un rapporto al pari, forse anche perchè sono un po' più grandi rispetto agli altri studenti qui e c'è sempre stato un buon dialogo. Insomma mi sono ritrovata a capo tavola con tanti ventenni, però simpatici e divertenti, tra cui anche dei giapponesi che mi hanno spiegato cosa stavo per mangiare. Dopo la cena una tragedia per la divisione dei conti perchè qui non si paga ognuno per sè come da noi, alla marchigiana. Abbiamo lasciato anche una piccola mancia, mentre il tavolo delle 4 stronzette no, e il cameriere le ha richiamate da fuori perchè la voleva.. qui pare sia obbligatoria! Tutti gli studenti 20enni sarebbero tornati al dormitorio, anche perchè molti non avevano 21 anni e gli egiziano non bevono, ma erano solo le 10.30 e non mi andava di andare a casa, così ho dovuto aggregarmi alle 4. Al primo bar l'equadorena non poteva entrare per il solito fatto dell'inversione data/mese di nascita, così ho proposto di andare nel locale dove ero stata la settimana scorsa dove per entrare è sufficiente avere 18 anni. Anche stavolta il Cabalooza era vuoto, ma a differenza dell'altra volta non c'era musica dal vivo ma un dj che metteva musica carina. Non ho fatto in tempo a prendere il primo coca e rum che ho conosciuto 2 ragazzi: il primo, Ali, nero come la pece, carino, mi ha detto che il suo amico Tim, biondo e bianco come il latte che studia al Fashion Technology Institute a NY, fissato con l'Italia per la moda e per il design della auto, mi voleva conoscere. Due chiacchiere, una foto e abbiamo dato il via alle danze; il dj, per scendere dalla consolle, ha rovesciato il mio bicchiere che era quasi finito e me ne ha fatto avere un altro, che culo! Abbiamo ballato sempre, anche le tipe bevevano e solo al ritorno ho capito che erano ubriache. Non tantissimo ma un po' si, tanto che una delle polacche, sulla via del ritorno, ha cominciato a dare calci alla neve finchè è scivolata stesa su ghiaccio. La danese era andante ma non voleva farlo capire, la stronza mi ha pure chiesto una sigaretta e l'accendino (tipico di chi non fuma farlo proprio perchè beve di più) e me lo ha perso. Quello giallo piccolino con il 13 davanti. Stronza! A parte lo scazzo, sia per il tavolo che per l'accendino, ho passato una bella serata: la brasiliana ebrea, le coreane più cattoliche di me, il giapponese vegetariano (non mangia nemmeno il pesce!) e le egiziane alle prese con le bacchette per mangiare il sushi.. proprio una cena internazionale!!
lunedì 18 febbraio 2008
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3 commenti:
Paolaaaa,
indovina mi sono laureata pure io!!! :)
sistri alla fine è stato mitico (oramai sono ufficialmente innamorata di lui :P), e mi ha dato sei punti!!!
be, ora sono libera!!!
leggo ke te la passi bene,,,
beata te , lo ripeto!!!
un bacione amerrrigana!!!!
silvia
ciao silvia! come sono contenta!! ci ha fatto sudare ma alla fine è andata bene!! 6 punti, cacchio! devi avere fatto un capolavoro..!!! perchè non mi mandi qualche foto?? soprattutto della festa di laurea, ti voglio vedere ubriaca fradicia.. in bocca al lupo per tutto!! paola
la festa sarà sabato... quindi le foto deliranti della sbornia ancora non esistono!!! :)
ma le vedrai le vedrai... saranno bene esposte sul mio blog msn!!!
crepi e grazie!!!
e buon proseguimento a te!!!
si
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